Diritto

Ultimo aggiornamento .

Illegittima l’applicazione dell’anatocismo dal 1 gennaio 2014.

 

Per la novità apportata dalla L. 147/2013, c. 629 (legge di stabilità 2014), a modifica dell’art. 120 c. 2 TUB, l’applicazione dell’anatocismo è vietato per disposizione espressa, dal 1 gennaio 2014, data di entrata in vigore della legge.

Sulla questione, nonostante il silenzio mediatico della novità assoluta, sono significative le prime sentenze di merito, le quali, hanno risolto la questione sostenendo che “…è agevole concludere come, sulla scorta della mera interpretazione letterale del dato normativo de quo gli istituti di credito ben possano escludere dalle condizioni economiche qualsiasi clausola anatocistica, sia per i contratti in essere, sia per i contratti ancora da stipulare. È difatti, ragionevolmente esigibile, da parte di un operatore qualificato come un istituto di credito, dotato di uffici legislativi e direzionali, un condotta prudenziale, che tenga conto di tutti i criteri ermeneutici ampiamente a disposizione”.

La modifica legislativa incide sulla ormai nota Delibera CICR  del 9 febbraio 2000, che prevedeva le modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi maturati nelle operazioni in conto corrente sia assicurata nei confronti della clientela la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori che creditori. La Delibera espressamente prevedeva all’art. 2:

1. Nel conto corrente l’accredito e l’addebito degli interessi avviene sulla base dei tassi con le periodicità contrattualmente stabiliti. Il saldo periodico produce interessi secondo le medesime modalità.

2. Nell’ambito di ogni singolo conto corrente deve essere stabilità la stessa periodicità nel conteggio degli interessi creditori e debitori. Tenendo conto, ovviamente, della clausola di reciprocità di cui all’art. 6 della suddetta delibera.

Alla luce della novità normativa, a modificazione dell’art. 120 TUB, co. 2, viene introdotto un divieto esplicito alla capitalizzazione degli interessi sul conto corrente, rendendo superata l’applicazione della Delibera CICR che legittimava la capitalizzazione periodica, seppur a condizione di reciprocità.

Ciò significa che dal 1 gennaio 2014, ogni capitalizzazione degli interessi sul conto corrente è illegittima per violazione dell’art. 120 TUB, e pertanto i maggiori interessi addebitati al cliente devono essere restituiti.

 

MF Civitavecchia

 


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